Il carcere di Santo Stefano
E poi succede che, cinque anni e mezzo dopo l'uscita della "Cacciatrice di teste"  per Piemme, il governo Renzi annuncia che ristrutturerà il carcere di Santo Stefano, l'isoletta di fronte a Ventotene. Nel terzo giallo del commissario Luciani, il carcere che cade a pezzi ma resta luogo di straordinario fascino gioca un ruolo da assoluto protagonista. C'è perfino un ministro che vuole restaurarlo, pensate un po', e proprio in quel luogo, al centro del Panopticon, il commissario combatte un drammatico duello per la vita. Mentre scrivo, la foto del carcere è appesa sul muro alle mie spalle. Me l'ha regalata Fabio Masi, il libraio di Ventotene, che mi ospitò sull'isola facendomene immediatamente innamorare. Chissà se anche il mio libro, nel suo piccolo, ha contribuito a regalare un po' di attenzione a Santo Stefano. Di sicuro il contributo più grande è stato quello di Fabio, che da anni mantiene laggiù un presidio culturale preziosissimo: spaccia (e pubblica) libri, racconta storie, tiene viva la memoria. Se il carcere tornerà a vivere sarà soprattutto una sua vittoria, una vittoria di tutta Ventotene. Applausi. 
 
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