Gli aiutini di Rachida
Da un paio di anni sono totalmente schiavo di Masterchef. E’ incredibile come un programma di cucina, in cui non puoi sentire odori né assaggiare i piatti, riesca a coinvolgerti e a tenerti incollato davanti alla tv. Il fascino del programma, più che nei piatti, sta nel meccanismo del reality e nelle interazioni tra concorrenti (in questo caso, anche tra concorrenti e giudici). I reality mi hanno insegnato un paio di cose: una già la sapevo, ed è che i maschi fanno gruppo molto più facilmente delle donne, che in genere cominciano subito a litigare tra loro. La seconda è che per vincere non devi fare squadra, ma stare per conto tuo (non passivamente, ma combattendo gli altri). Già Cristina del primo Grande Fratello aveva vinto perché sedotta e abbandonata dal mitico Taricone. Lo stesso, Danny Quinn alla prima edizione della Fattoria. E l’anno scorso, a Masterchef, aveva vinto Tiziana, l’Avvocato che tutti odiavano. Quest’anno, secondo questo meccanismo, dovrebbe vincere Rachida, la sarta marocchina che piange continuamente. Arrogante, bugiarda, insopportabile, Rachida li sta <distruggendo tutti lentamente>, come ha detto l’altra sera il saggio Alberto. C’è però un problema: a differenza di Tiziana, Rachida non sa cucinare. Cioè, se la cava come può cavarsela una casalinga, ma per vincere ci vuol altro. Come fa, quindi, ad andare avanti Rachida? Facile: i giudici la aiutano. Continuamente. Smaccatamente. Roba che neanche nelle finali olimpiche di ginnastica. Intendiamoci: i giudici sono bravi, bravissimi. Non è che non vedono che Rachida non sa cucinare, ma il programma (registrato e rimontato) è costruito intorno a lei e quando lei uscirà, sarà finito. Qualche esempio di aiuto a Rachida? Mah, per esempio quando stava cucinando prosciutto e melone (sic) e i giudici sono corsi a dirle di cambiare piatto. Oppure l’altra sera: si va alla prova esterna, Michele è capitano e gli dicono di scegliere il capitano dell’altra squadra: facile, Rachida, perché fa casino e rovina il lavoro degli altri. Solo a quel punto, quando Rachida è salva, i giudici comunicano che uno degli altri concorrenti non verrà scelto e andrà allo spareggio. Tocca a Beatrice, ma a saperlo prima tutti avrebbero escluso Rachida. La quale andrà poi comunque allo spareggio, dopo aver perso la sfida a squadre (ha cucinato solo la polenta, e faceva pena) e perso il pressure test, cucinando  salse <con le quali puoi sverniciare la macchina> (copyright Bastianich). Per il duello finale con Beatrice, cosa tirano fuori i giudici? Non un ingrediente difficile, raffinato, no: il pollo. Una delle tre cose che Rachida sa cucinare. Così, con un galletto bruciacchiato in padella, la sarta si salva ancora. Ma chi rischia l’eliminazione, se va avanti così, è proprio Masterchef.
 
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