Uno strano omicidio
E’ molto strana la dinamica dell’omicidio di Alessandro Polizzi a Perugia. A memoria, non ricordo un caso in cui un unico assassino entra in casa della vittima sfondando la porta a calci, impugnando contemporaneamente una pistola e una spranga. Secondo il racconto di Julia Tosti riportato sui giornali, il killer cerca di uccidere subito lei, ferendola leggermente, per poi sparare al fidanzato che cercava di difenderla. La pistola si inceppa e l’assassino la abbandona nella casa, e anche questo è stranissimo perché, se è vero che la matricola non è abrasa, la pistola può diventare un elemento importante per incastrarlo. Poi si attarda ancora a picchiare Julia. I vicini non sentono né il rumore della porta sfondata né i colpi, ma solo le urla della ragazza. E poi non capisco: se il killer voleva uccidere Julia, non aveva occasioni più ”semplici” per farlo, quando era sola, senza rischiare di introdursi in una casa e di affrontare un giovane forte, allenato, specialista di arti marziali? Mi sembra più probabile che fosse proprio lui l’obiettivo. Insomma molte stranezze che fanno pizzicare il mio sesto senso di giallista. Voglio dire che, in un libro, una storia così non l’avrei mai scritta ritenendola non plausibile. Anche se naturalmente la realtà ci può sempre sorprendere e, come si dice, spesso supera la nostra fantasia. Comunque aspetto con curiosità gli esiti dell’autopsia e il prosieguo delle indagini. 
 
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