Lose for Life
A volte mi domando se davvero tutti gli allenatori di calcio fanno il loro lavoro con passione ed entusiasmo. E se davvero tutti sono così disperati all’idea di restare fermi un anno, con la garanzia di ricevere magari due o tre milioni di euro per guardare la tv e commentare le partite su Sky. Perciò a volte mi immagino che qualcuno si sia francamente rotto le scatole dei presidenti dittatori, dei calciatori viziati, delle domande dei giornalisti e di molto altro ancora. E decida machiavellicamente di giocare a una sorta di “Lose for Life”. Nel “Win for Life”, come sapete, chi pesca il jolly becca subito una bella cifra, più un mensile di tutto rispetto per tutta la vita. Al contrario, un allenatore ormai stanco di tante battaglie può anche strappare l’ultimo ricco biennale, decidere che a casa si sta meglio che al campo di allenamento, e fare scelte autolesioniste per le prime 3-4 partite. Più che sufficienti a farlo cacciare, con stipendio assicurato e/o generosa buonuscita. Pensieri da pazzi, forse. O da pazzini.
 
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