Fucking matura

Quando si va al cinema è giusto e ragionevole far ricorso alla suspension of disbelief, vale a dire godersi la storia senza stare a fare le pulci a tutto. Col tempo ho imparato a sorvolare su bug di sceneggiatura grossi come tacchini, e pazienza. Ho poi visto film totalmente privi di sceneggiatura, tipo gli ultimi 007, e pazienza. E ho pure visto film in cui attori settantenni seducono facilmente, e non col potere dei soldi ma solo grazie al loro fascino, attrici trentenni: Woody Allen e Julia Roberts, Sean Connery – gran figo per carità – e Catherine Zeta Jones, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Ah, vabbè, poi c’è anche l’impareggiabile film in cui la sessantenne Diane Keaton lascia Keanu Reeves per Jack Nicholson, ma qui entriamo nella fantascienza horror. Però, quando si mettono insieme personaggi che hanno più o meno la stessa età, bisognerebbe farli interpretare da attori più o meno coetanei. E su questo non riesco a sospendere l’incredulità: “Mamma mia!” mi aveva devastato, perché Meryl Streep (classe 1949) doveva essere stata in gioventù l’amante di Stellan Skarsgard (1951), Pierce Brosnan (1953) e Colin Firth (1960!). E anzi uno di loro era il padre della ventenne figlia di lei. Hai voglia a sospendere il disbelief, era ridicolo e basta. Ora vedo in uscita “Gli immaturi”, film su un gruppo di ex compagni di classe che devono rifare la maturità. Interpreti Raoul Bova (1971) Luca Bizzarri (1971), Paolo Kessisoglu (1969), Ricky Memphis (1968), Barbora Bobulova (1974) e Ambra Angiolini (1977), che quando Memphis (non) finiva il liceo era alle elementari. Buona visione, fatemi sapere di chi era la versione di latino.     

 
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WDG BRUICK