Ma quanto è brutto il Guggenheim?
La mia quarta visita al Guggenheim di Venezia mi ha confermato l’impressione della prima, seconda e terza volta. Raramente ho visto riuniti tanti brutti quadri in uno spazio così ristretto. Credo che la brava Peggy avesse tantissimi soldi e pochissimo gusto e non so chi tra Picasso, Max Ernst, De Chirico, Dalì, sia riuscito a rifilarle il peggio della sua già non esaltante produzione. Perfino Pollock, che di solito mi piace molto, qui è decisamente sottotono. Salvo Magritte e la Danseuse Bleue di Severini, e poi la gentilezza degli addetti, il panorama del Canal Grande e la caffetteria. Alla fin fine penso che ciò che veramente attrae del Guggenheim sia la storia della sua proprietaria, il fascino di una casa in cui tutti noi avremmo voluto abitare. Se non altro per arredarla meglio.
 
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