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Ehren Watada, 31 anni, non diventerà mai famoso né potente, ma è uno di quei (rari) uomini superiori al loro tempo. Watada è l'ufficiale dell'esercito americano che nel 2006 rifiutò di partire per l'Iraq, definendo quella voluta da Bush <una guerra illegale> e dicendo che non voleva <diventare corresponsabile di un crimine>. Che lezione per il generale Colin Powell, che sventolò le false prove contro Saddam davanti all'Onu, che lezione per tutti quei militari che giustificano i loro crimini appellandosi agli <ordini superiori>. Il sottotenente rischiò grosso, perché l'esercito non gli concesse di dimettersi e decise di processarlo davanti a una corte marziale. Ne nacque un contenzioso legale che è stato risolto ieri con un accordo tra le parti: Watada potrà lasciare l'esercito a patto che accetti la formula «con disonore». Secondo il New York Times, è la prima volta che questo accade nella storia dell'esercito americano. Quanto al <disonore>, c'è qualcuno che se ne è coperto per otto anni. E anche il suo successore sembra sempre più deciso a imitarlo.
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