Home
Aperitivo a Camogli
venerdý 29 luglio 2011
Giovedì prossimo 4 agosto, alle 18.30, sarò all'inaugurazione ufficiale della libreria L'Ultima Spiaggia sulla passeggiata di Camogli (bellissima!) per incontrare gli amici lettori, firmare le copie della "Cacciatrice di teste", chiacchierare e goderci insieme il tramonto in uno dei posti più belli del mondo. Vi racconterò anche cosa sta combinando il commissario Marco Luciani, alle prese col piccolo Alessandro. Non mancheranno vino bianco bello fresco e focaccia anche se il mio anoressico commissario, naturalmente, non ne mangerà ;-)
 
L'uomo immagine
martedý 26 luglio 2011
La montagna ha partorito il Bettarini. Nei deferimenti sul nuovo scandalo calcioscommesse c’è poco, molto poco, rispetto a quanto le intercettazioni e le immagini delle partite avevano fatto immaginare. Ognuno può farsi l’idea che vuole, vedendo e rivedendo gli highlights di alcune partite di Bologna e Lecce, e i goffi interventi di portieri e difensori; ma il procuratore Palazzi si è dovuto attenere - com’è giusto - ai riscontri oggettivi. E questi dicono che la Serie A 2010/2011 è stata candida, pulita e regolare. Benissimo. Ne prendiamo atto. Solo che quel Bettarini partorito dalla montagna di carte qualche domanda la fa sorgere. Per esempio, che senso ha che il Chievo assuma come uomo immagine un ex calciatore già coinvolto e condannato in un caso di scommesse? E ammesso che sia una scelta sensata, ha senso assumere un uomo immagine senza dirlo a nessuno? Visti i suoi precedenti, se io fossi il presidente di una squadra di calcio vorrei che Bettarini restasse il più possibile lontano dai miei giocatori e dal campo di allenamento. E se io fossi il presidente di una squadra di calcio con la maglia blucerchiata, assumerei un bravo investigatore che arrivi là dove la Procura non è riuscita ad arrivare. Perché di partite sospette, nell'ultimo campionato, ce ne sono state parecchie. 
 
Passi e parole
lunedý 11 luglio 2011
Ho deciso di portare avanti in parallelo due progetti ambiziosi: scrivere un libro e correre una maratona. Non dico niente di nuovo osservando che si tratta di due attività molto simili, che richiedono disciplina, costanza, e tantissimo lavoro. Non so se una domenica mattina di luglio è più difficile restare chiusi in casa a scrivere, quando gli altri vanno al mare, o uscire a correre con trenta gradi, quando gli altri vanno in piscina (ma per mia fortuna andare al mare o in piscina alla domenica mattina non mi attira granché, mentre al martedì sarebbe un’altra storia). Per completare il libro con buone chance di pubblicarlo devo scrivere almeno centomila parole, meglio centoventimila perché poi lo so che taglio parecchio. Per arrivare alla maratona di New York con buone chance di concluderla decentemente dovrei correre 30-40 chilometri alla settimana da qui a novembre. E solo a sentirlo mi passa la voglia. Ma vabbè, gli inizi sono sempre in salita, e ogni viaggio podistico o letterario comincia con il primo passo.
 
Correte, la "Cacciatrice" Ŕ gratis!
martedý 05 luglio 2011
D'accordo col mio editore Piemme, abbiamo deciso di dare la possibilità di scaricare gratuitamente "La cacciatrice di teste". L'App per iPad e iPhone è disponibile a questo indirizzo: http://itunes.apple.com/it/app/linea-rossa/id446366035?mt=8 Anche se personalmente resto affezionato alla carta, mi fa piacere che tutti possano leggerlo più facilmente e portarlo con sé al fine di estrarne citazioni dotte (ah, ah). In ogni caso un po' di pubblicità non mi farà male, anche a costo di rimetterci qualche euro... 
 
Battisti, summum ius summa iniuria
venerdý 10 giugno 2011
La liberazione di Cesare Battisti ha suscitato reazioni unanimi di sdegno. Un pericoloso pensiero unico che accomuna il Capo dello Stato, gli intellettuali di sinistra e quelli di destra. Siccome non credo che il Brasile sia una repubblica delle banane (lo siamo di più noi), qualche ragione giuridica dovranno pure averla. Confesso che non ho letto tutti gli articoli al riguardo, ma alla fine ne ho letto uno che – appunto perché si limitava a mettere da parte le emozioni e a vedere la cosa solo dal punto di vista del diritto – mi ha convinto più degli altri. In sostanza, e semplificando molto: Cesare Battisti era probabilmente un criminale comune che si nascondeva dietro motivazioni ideologiche per rapinare e uccidere. Ma all’epoca non venne processato come criminale comune, con procedure e processi comuni; venne processato come terrorista, con leggi e tribunali speciali. Quelle leggi erano state giudicate antidemocratiche e illiberali da fior di democrazie (la Francia per esempio), un po’ come oggi noi giudichiamo una porcata Guantanamo e le torture, senza per questo dire che i terroristi di Al Qaida non meritino la galera. Insomma Battisti venne condannato in base a leggi sbagliate, e per questo la Francia rifiutò la sua estradizione. Di recente ha cambiato idea, per motivi politici che però in una questione giuridica non dovrebbero entrare. Ora l’Italia rivuole Battisti sostenendo che non era un terrorista ma un criminale comune. Okay, io l’ho sempre saputo, ma l’Italia (e tanti intellettualoidi dell’epoca) no. E siccome una persona non si può processare due volte per lo stesso reato, il processo che resta valido è quello. La Giustizia a volte è ingiusta, ma non può farsi condizionare dal momento politico. Se Battisti è libero è per colpa delle leggi speciali italiane, non del povero Brasile che non c’entra niente. Detto questo, non sopporto né Battisti né i suoi amici, non ho mai letto un suo libro e mai lo leggerò. Ma certi articoli dei benpensanti mi sembrano le urla di chi cerca di far tacere la propria coscienza sporca. “La Russia porta la pace” disse qualcuno a proposito dell’invasione in Ungheria del ’56. E’ lo stesso che oggi, come un bambino dell’asilo, manda a dire a Lula “Non sono più tuo amico”
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 73 - 81 di 278
 
         


WDG BRUICK