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Wolfsburg di corsa
mercoledì 17 settembre 2008
Rapido aggiornamento del mio tour tedesco, cominciato ieri a Wolfsburg con un incontro con gli studenti della scuola italo-germanica. Hanno apprezzato, della mia lettura di brani del "Vicolo delle cause perse", soprattutto le parti su San Giuda. Wolfsburg mi ha fatto un`ottima impressione, hanno costruito un bel lago artificale e intorno un parco che vorrei avere a Genova. Mi sono regalato una magnifica corsa di un`ora e venti, senza forzare, e ho anche visto dall`interno il campo di calcio del Wolfsburg, davvero bello. Stasera ad Hannover, alla libreria Decius, nuove letture e firme dei libri. Aggiornamento al prossimo Internet Cafe ... 
 
A che ora è la fine del mondo?
mercoledì 10 settembre 2008

Al Cern di Ginevra parte l'esperimento dell'LHC, alla ricerca della "Particella di Dio", e Stephen Hawking dichiara che spera non la trovino, così il modello standard sarà rimesso in discussione e tutte le ricerche dovranno ricominciare da capo. Fabiola Giannotti, a capo di uno degli esperimenti e di 2.500 fisici, dice che Hawking per certi versi non ha torto, e che il fallimento sarebbe stimolante. Ma che bravi. Ma che simpatici. Bel modo di mettere le mani avanti, tanto paghiamo noi. Non c'è proprio niente di ironico in questo LHC che non troverà un bel tubo di niente, perché il Bosone di Higgs semplicemente non esiste. Esistono invece il predecessore dell'LHC, spento ingloriosamente dopo un fallimento clamoroso, e il voler andare avanti sulla stessa strada pensando che un acceleratore più potente riuscirà là dove l'altro ha fallito. Perché non ammettere che il metodo è sbagliato? Forse perché l'LHC è un business che è costato alla nostre tasche nove miliardi di euro e che dà da mangiare a seimila fisici. Mica male. Mi ricorda tanto le ricerche sull'Aids che percentualmente è un'altra malattia inesistente ma che in quanto a finanziamenti fa la parte del leone. Quando l'LHC fallirà, chiederanno altri soldi per costruire chissà cos'altro, e avanti così.

Piccola postilla. Nell'eventualità (remota) che oltre che inutile l'LHC sia pure dannoso, e causi la fine del mondo, ho passato la mia ultima giornata di vita al mare, con mio figlio. Poi sono andato dal barbiere. Almeno mi farò trovare a posto, come avrebbe detto mia nonna, da San Pietro o chi per lui.

 

 
Germania numero uno
domenica 07 settembre 2008

Il mio tour in Germania è fissato e confesso che sono molto fiero e abbastanza emozionato. Ero già stato una volta a Berlino a presentare “L’estate sta finendo”, ovvero “Sommer ende zwanzig”, ma allora era stata una cosa tra vacanza e letteratura, mentre questa volta sarà un vero tour letterario di otto giorni, con reading in scuole e librerie di  brani del mio “Vicolo delle cause perse”, tradotto da Aufbau Verlag “Kein Schlaf fur Commissario Luciani”. La traduzione di “Domenica nera” era andata alla grande, spero che questo, uscito a luglio, abbia lo stesso successo. Il programma è impegnativo: il 15 e 16 sarò a Wolfsburg, il 17 ad Hannover, il 18  a Hildesheim, il 19 a Bonen al Festival “Mord am Hellweg” considerato il più importante d’Europa per la letteratura gialla. Il 20 a Francoforte e il 21 e 22 a Berlino. Mi perderò la Samp in coppa Uefa, ma pazienza. Intanto ho deciso che mi porterò dietro il computer, perché Marco Luciani scalpita per farmi scrivere il terzo libro.  

 

 
Palin, la tuttofare
lunedì 01 settembre 2008
Hillary Clinton non è riuscita a sfondare il “soffitto di cristallo” che impedisce a una donna di diventare presidente degli Stati Uniti. Barack Obama spera di sfondare quello che ha finora frenato i candidati non bianchi. Forse ce la farà, forse no, ma prima o poi credo che entrambi i soffitti andranno in frantumi. Quello più difficile da abbattere sarà invece il soffitto invisibile che impedisce a un single (bianco, nero, uomo o donna che sia) di diventare presidente. Anche quest’anno è stata impressionante, alla convention democratica, la quantità di mogli, figli, nipoti portati sul  palco per dimostrare non so bene cosa. Che un candidato è serio, affidabile, onesto perché ha famiglia? Mah… Mi ha poi molto colpito la candidatura a vicepresidente per i repubblicani di Sarah Palin: campionessa di basket, seconda a Miss Alaska, cacciatrice di alci, madre di cinque figli tra i 19 anni e i 4 mesi, di cui l’ultimo nato handicappato perché lei è contraria all’aborto, e nel tempo libero governatrice dell’Alaska. Se la Palin andrà alla Casa Bianca, la sua tata, quella che scuoia l’alce e lo cucina, pulisce il sedere ai bambini, prepara la cena al marito esploratore, eccetera eccetera, merita come minimo di diventare Imperatrice della Galassia.  
 
Il tubero di Bolt
venerdì 22 agosto 2008

L’Olimpiade cinese è quasi finita, e meno male. Ho esultato per qualche medaglia italiana, e mi sono goduto qualche partita di beach volley (lo so cosa pensate, ma ho visto anche il maschile), ma nel complesso mi è piaciuta davvero poco. Ora tutti esaltano Usain Bolt, tre medaglie d’oro e tre record del mondo, ma io proprio non posso fare a meno di pensare che magari, tra due anni o tre o dieci, un controllo antidoping lo metterà a terra e l’intera sua storia sportiva sarà cancellata, comprese queste medaglie. E’ già successo per Ben Jonhson, Marion Jones e tanti altri. Magari Bolt è pulitissimo e fa davvero 9’30’’ grazie alla sua dieta particolare: pollo e yam, un grande tubero che cresce in Giamaica (come no…), però ormai il sospetto c’è sempre, e non solo nell’atletica. Mi sa che uno davvero pulito era il povero schermidore Andrea Baldini, che hanno incastrato mettendogli qualcosa nell’acqua e si è perso ingiustamente l’Olimpiade per la quale si preparava da anni. Mi ha quasi commosso Schwazer, il  marciatore, che ci ha tenuto subito a precisare di essere onesto. Sono portato a credergli, anche se la sua disciplina proprio non la capisco, mi sembra una roba contro natura: costringere a camminare uno che potrebbe correre (e in effetti spesso lo fa). Perché allora non fare delle gare dei cento metri saltellando su un piede solo, o il nuoto con le mani legate dietro la schiena? La medaglia d’oro della delusione la do all’Italia del calcio, non per il risultato ma perché dopo avere implorato l’Olanda di essere onesta agli Europei, e di non fare il “biscotto”, i nostri eroi, quelli giovani, freschi, entusiasti, non ancora rovinati hanno fatto la supertorta con il Camerun. E giustamente sono poi stati subito eliminati.

In generale devo dire che gli italiani quando sono favoriti hanno grosse difficoltà a far rispettare il pronostico, specialmente nelle gare a squadre. Al contrario, se nessuno si aspetta niente riescono a esprimersi al meglio. E’ vero che l’underdog ha dei benefìci psicologici e meno pressione da affrontare, ma è anche vero che di solito i favoriti vincono, altrimenti i bookmakers sarebbero da tempo in rovina. Credo che il problema degli italiani sia che non sopportano le regole. Amano violarle e lo fanno anche quando rispettarle – ovvero confermare un pronostico - significherebbe vincere. 

 
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