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venerdì 19 dicembre 2008 |
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Il silenzio di queste due settimane ha i suoi ottimi motivi: primo, ero in ferie e quando sono in ferie tendo a non collegarmi a Internet. Secondo, ho lavorato assai al terzo giallo che ha per protagonista Marco Luciani. Di solito sono scaramantico e non parlo mai di un libro prima che sia pubblicato, ma questa volta faccio un’eccezione: il commissario è più anoressico e scontroso che mai, la vicenda è complessa e sospesa tra passato e presente, l’azione non si svolge solo a Genova ma emigra in altre parti d’Italia. Vengono rievocate donne che credevamo perdute e non mancano i siparietti con Iannece. Ma al di là di tutto questo, il tema che tratto mi sembra importante e interessante. E su questo, naturalmente, non posso anticipare nulla… ma vi terrò aggiornati. |
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sabato 06 dicembre 2008 |
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La vicenda del latte crudo e la consueta isteria dei poitici mi hanno ispirato una breve riflessione che sul "Secolo XIX" di oggi ha trovato spazio in prima pagina. Potete leggerla qui in versione integrale. |
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venerdì 05 dicembre 2008 |
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Credo di avere finalmente capito perché Antonio Cassano è un grande giocatore, uno dei più grandi che mi sia capitato di vedere. Conosciamo le sue doti tecniche: tocco di palla eccezionale, tiro, visione di gioco, dribbling eccetera; e le sue doti fisiche: il baricentro basso, e un fisico da torello che rende molto difficile spostarlo. In genere i difensori gli rimbalzano contro, come a Ibrahimovic. Ma quello che non capivo è come riesce a far perdere sempre l’equilibrio al difensore, a saltarlo, a guadagnare mezzo metro con il primo passo anche se in partenza non sembra particolarmente veloce. Bene. Volete sapere il segreto? Si chiama mobilità laterale, ne parlava sempre il grande Aldo Giordani ed è una dote fondamentale per i giocatori di basket. Tutti sono capaci di correre in avanti, ma pochissimi sanno spostarsi lateralmente con naturalezza. Avete presenti i film sui vampiri, quando si muovono velocissimi e ti arrivano addosso senza che tu li veda? O la famosa mossa dell'alce? Ecco, Cassano è un po’ come loro, è un po’ come Drazen Petrovic che con una finta micidiale, tutta giocata sullo spostamento orizzontale del baricentro, metteva a sedere il suo marcatore. Spero che anche Antonio lo faccia domenica, nel derby. La mia Samp ne ha proprio bisogno. |
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venerdì 28 novembre 2008 |
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L'Italia è davvero un Paese curioso. Dopo averci sfracellato i cabasisi per anni sull'aumento dell'inflazione, dicendo che era una cosa gravissima e che non rispettava i parametri di Maastricht, ora ce li sfracellano di nuovo per il calo dell'inflazione. I toni di qualunque notizia devono sempre essere allarmistici, tenerci in ansia, farci temere che succederà chissà cosa. Il bello è che oggi a protestare sono anche l'Adusbef e la Federconsumatori, che naturalmente fino a poco tempo fa protestavano perché i prezzi erano alti. Mai viste delle associazioni consumatori che lamentano un calo dei prezzi. Chi si arrabbia per la Social Card poi mi fa impazzire. Se il governo fa una regalìa, uno sconto, un taglio delle tasse a tutti, se per esempio abolisce l'Ici, protestano perché dovrebbero farlo solo per i poveri; se dà un buono acquisto solo ai poveri, protestano perché non è politicamente corretto o perché non è abbastanza. Sapete che vi dico? Mi dispiace per i piccoli negozi che chiuderanno, ma se non sono competitivi è inevitabile. Sta a loro regolarsi diversamente. Ieri ho comperato tre etti di stracchino e due etti e mezzo di fontina nella rosticceria sottocasa: 8 euro. Oggi sono andato in un nuovo take away ottimo e ho comperato due porzioni di minestrone e una porzione abbondante di peperoni e zucchini: 7 euro e mezzo. Secondo voi, di questi due negozi, chi ha maggiori chance di sopravvivere? |
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Le migliori menti d'America |
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lunedì 24 novembre 2008 |
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La portavoce di George W. Bush, Dana Perino, ha detto che dà a Obama otto mesi di tempo, prima che la sua luna di miele con la stampa finisca. Forse è per questo che il presidente eletto sta procedendo con una certa fretta a rimangiarsi tutte le promesse elettorali. Sa per esperienza, come ha dimostrato la storia di Tony Blair in Gran Bretagna, che finché sei percepito come uomo di sinistra puoi fare una politica da superdestro e criminale di guerra, senza che nessuno dica niente. Anzi, venendo additato come un faro a cui tutta la sinistra mondiale dovrebbe ispirarsi. Per ora Obama ha provveduto a circondarsi di facce nuove: come Segretario di Stato dovrebbe arrivare Hillary Clinton, e non aggiungo altro; al Tesoro Timothy Geithner, presidente della Fed ed ex membro dell’Fmi (se avete letto “Shock Economy” di Naomi Klein, sapete che l’Fmi è responsabile di un grande numero di tragedie economiche in tutto il mondo, e che solo facendone a meno l’America Latina è riuscita a risollevarsi); al Pentagono dovrebbe confermare il repubblicano Robert Gates; come Capo di Gabinetto sappiamo già di Emanuel Rahm, ultrà israeliano; si attende l’incarico per Colin Powell, quello che andò all’Onu a sventolare il disegno di un Tir per dimostrare che Saddam aveva armi di distruzione di massa. Ma anche Madeleine Albright, quella della guerra in Kosovo, è stata contattata. Ah, poi c’è Lawrence Summers come superconsigliere economico, ex clintoniano che venne cacciato da Harvard per aver detto che le donne erano geneticamente meno portate per la matematica rispetto agli uomini (in linea di principio non lo escludo; ma mi chiedo cosa ne pensano le femministe tanto attratte da Obama). Eccovi servito il tanto atteso "Change". Per il resto, i suoi collaboratori hanno già cominciato a far filtrare la notizia che le tasse ai ricchi non le aumenteranno subito, ma un po’ più avanti. Inutile citare la scelta della scuola delle figlie (lui voleva mandarle alla scuola pubblica, poverino, ma per ragioni di sicurezza è stato costretto a metterle nella più esclusiva scuola privata di Washington). In attesa della scelta del cucciolo di randagio per le bimbe (sarà come minimo un dobermann Gunther XVI come nei film di Fantozzi), quello che preoccupa di più è il rapporto dell’Intelligence che prevede 20 anni di declino per l’America, e una grande crescita di Cina, India, Brasile, Russia, Iran. A meno che… a meno che il nuovo presidente non intervenga subito con una bella guerra preventiva. Ma no, che vado a pensare, Obama sarà l'uomo del dialogo... |
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