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Perché Sky non si rassegna? |
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martedì 14 aprile 2009 |
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Ho disdetto l’abbonamento a Sky. I motivi sono molti: tanto per cominciare, i film fanno pena, ne avrò visti tre in un anno. Le partite di calcio le guardicchio mentre lavoro, se sono al giornale, altrimenti non le guardo neanche. L’unica cosa potabile sono le serie tv americane, anche se pure “Grey’s Anatomy” e “Private Practice”, le mie imperdibili, stanno calando di livello. E poi mi dà fastidio la pubblicità, che impazza anche sui canali per mio figlio, cosa che non mi piace per niente. Ah, dimenticavo il brutto tentativo di farci pagare la rivistina con i programmi del mese, roba da super pitocchi. Così ho pensato bene di risparmiare 600 euro all'anno, e la sera mi leggerò qualche libro in più. L’unico problema è che da quando ho disdetto l’abbonamento, gli amici di Sky hanno cominciato a bombardarmi di telefonate al numero fisso, sms al cellulare,cartoline, messaggi in tv. Mi aspetto che una volta o l’altra la voce di Fiorello, ormai ovunque, mi chieda amareggiata perché ho deciso di non guardarlo. Forse sarebbe ora di estendere il reato di stalking, oggi molto di moda, anche a quelle società che non si rassegnano alla fine dell’amore con i loro ex clienti. |
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Il terremoto e gli ammorbidenti |
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giovedì 09 aprile 2009 |
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In questi giorni sono stato molto impegnato, dal punto di vista lavorativo, con il terremoto. Giornalisticamente e umanamente ho visto cose orribili, come il Tg1 di Riotta che si vantava dei suoi altissimi indici d'ascolto; e ricordo un servizio (della Rai, se non sbaglio) in cui veniva intervistato per due minuti buoni un tizio disperato, che piangeva e diceva "è una disgrazia, è una terribile disgrazia" mentre le telecamere inquadravano il suo supermercato con un po' di ammorbidenti caduti per terra, bottiglie di sugo rotte, cosce di pollo invendute in frigo. Da non credere. Non sono un cronista e non pretendo di saper fare di meglio, comunque ho messo nella sezione articoli un pezzo sulle case antisismiche costruite in Trentino utilizzando solo legno, un pezzo su Giuliani, il "profeta dei terremoti" a cui gli accademici non danno credito, e un ricordo del grande John Fante, mio scrittore-mito, che era di origini abruzzesi e andò a vivere a Los Angeles, sulla faglia di Sant'Andrea, vivendo l'esperienza terribile del terremoto. Buona lettura e Buona Pasqua a tutti. |
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lunedì 30 marzo 2009 |
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La fantasia dei pubblici ministeri non conosce confini. Prendiamo per esempio l’omicidio di Garlasco. Può darsi che Alberto Stasi sia colpevole, può darsi che non lo sia, di certo i moventi che i pm hanno avanzato finora sono piuttosto discutibili. Prima hanno detto che Chiara avrebbe scoperto nel pc di Alberto delle immagini pedopornografiche, si sarebbe scandalizzata e lui l’avrebbe per questo uccisa (!). Ora hanno ipotizzato che lui volesse farle delle riprese a luci rosse e lei abbia rifiutato, causando la reazione feroce di Alberto. Ma vi sembra un movente sensato per un omicidio? Oltretutto, se è stato lui, deve avere pianificato tutto con molta cura, alibi, orari, pulizia, e questo contrasta con l’ipotesi ora estratta di un “delitto d’impeto”. Anche interpretare la scelta di Stasi per il rito abbreviato come un’ammissione di colpevolezza è assurdo, semmai è vero il contrario: la difesa sa che l’accusa non ha niente in mano nei documenti raccolti finora, e vuole evitare il processo mediatico con testimoni, immagini porno, giudici popolari forse più influenzabili. Allo stato attuale delle cose prove vere non ce ne sono, il processo è a stento indiziario e ho pochi dubbi che Alberto Stasi verrà assolto. Quello di Chiara, purtroppo, diventerà l’ennesimo omicidio di cui non conosceremo mai il colpevole. |
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giovedì 26 marzo 2009 |
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Lo so che non è elegante dire "Io l'avevo detto", ma se a un giornalista togli questa soddisfazione, che gli resta? Il 14 febbraio, prima ancora che la famiglia chiedesse l'esame del dna, avevo scritto che Alfie Patten non era diventato padre a 13 anni. Oggi vedo sul Mirror che il dna lo avrebbe "scagionato". Era la solita bufala per spillare soldi ai media. Dubitate, gente, dubitate. |
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Le ragazze della Terra non sono facili |
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lunedì 23 marzo 2009 |
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Una storia divertente arrivata da Londra mi ha ispirato un piccolo articolo per il Secolo XIX, pubblicato ieri. Riguarda un alieno molesto. |
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