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Di corsa da Camogli a Barcellona
luned́ 12 gennaio 2015
Dal 2006 non faccio più i “propositi” per l’anno nuovo, non mi pongo “obiettivi” né esprimo “desideri” particolari. Mi mettevano ansia, specialmente quando non riuscivo a realizzarli, e ho preferito rilassarmi un po’. In realtà, in questi anni, ho comunque realizzato molte cose alle quali tenevo: libri, viaggi, corse. Mi resta da togliermi uno sfizio, quello di una maratona, che ho completato nel 2004 a Milano senza mai più ripetermi. Può darsi che ci riesca nel 2015, ma c’è una sfida virtuale che al momento mi stuzzica di più: correre in un anno la distanza tra Villa Patrizia, ovvero la casa del commissario Luciani a Camogli, e Barcellona (chi ha già letto il mio ultimo libro può intuire il perché). Ho scelto come punto di arrivo la chiesa di Santa Maria del Mar, protagonista di un libro che mi è piaciuto e del quale spero, un giorno, di eguagliare le vendite (ah, ah). Non ho purtroppo il tempo per correrla veramente, quella strada, ma lo farò idealmente, pezzo dopo pezzo, a ogni allenamento o gara. Anzi, ho già cominciato. La prima sgambata del 2015 è stata di nove chilometri, giù dal Boschetto e poi attraverso la passeggiata, con un saluto alla libreria Utima Spiaggia. Ho superato Pieve Ligure e attualmente mi trovo in vista di Bogliasco. Ah, dimenticavo: il totale del viaggio è di 999 chilometri. Non sono così presuntuoso da pensare di poterne correre mille.
 
Le parole di Asti
marted́ 02 dicembre 2014

Sono stato, domenica, al Premio Asti d'Appello, insieme a otto scrittori più famosi (e forse perfino più bravi :-) di me. Ha vinto Michele Mari, al quale faccio i complimenti più sinceri, m ho vissuto belle emozioni. Sia nell'incontro con gli studenti che avevano letto "L'Enigma di Leonardo", sia nella serata al Teatro Alfieri. L'assessore alla Cultura Massimo Cotto ha presentato il libro con parole così belle che gli ho chiesto di mandarmele, perché volevo che le "ascoltasse" anche chi non era presente. Eccole qui. 

"Il commissario Luciani è alto due metri ed è magro come un filo d’erba, anche se non ha la consistenza lieve delle foglie. Ecco perché, quando arriva una cesta con dentro un bambino e un biglietto dove gli si dice che è suo dovere prendersi cura di lui, non ci pensa due volte e diventa padre o, almeno, qualcosa che ci assomiglia. È anoressico di carne e sentimenti, non ama il cibo e ha paura di buttarsi in amore, forse perché, quando l’amore è arrivato, non si è fermato mai abbastanza; forse perché i baci delle sue donne sanno sempre di fragola e caffè e rimpianto.

Il commissario Luciani ha un caso strano da risolvere, con morti in serie e un disegno che sembra portarsi dietro una dannazione: chi lo tocca muore. La trama è avvincente, le indagini appassionanti, i colpi di scena numerosi, ma la bellezza del libro non è solo nella strada che corre verso la soluzione. È nella commedia umana che abita le pagine.

Claudio Paglieri non ha solo scritto un libro come fosse un film, con un testo già pronto alla trasposizione, facendoci dunque vedere i personaggi come li avessimo inventati noi; Paglieri li ama i suoi personaggi, li tratteggia con quella benevolenza che accoglie tutti, alla De Andrè, perché se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo. C’è una carezza anche per chi sbaglia, un pugno anche per chi non deraglia mai, perché questa in fondo è la vita, dolcetto o scherzetto.

Ci sono Fiammetta e Sofia, così diverse e così uguali; Maria Antonietta Calabrò e l’ispettore suo marito, così diversi e così uguali a molte coppie che conosciamo. C’è Donna Patrizia, che ritaglia annunci mortuari con i nomi più strani e li mette in un bel quaderno dalla copertina nera. Ci sono il conte Guinigi e la sua serva polacca, gli ultras del calcio e i vicoli di Genova. C’è l’ombra del passato che a tratti avanza e bussa alle porte. Ci sono risate e pudori molto liguri. Tutti camminano su illusioni fragilissime, tutti sanno che basterebbe anche solo il suono di un’unica parola sbagliata a farle deragliare. Arrivi alla fine delle 400 pagine con la voglia di leggere ancora e ti chiedi: perché finisce così presto?"

Non c'è molto da aggiungere, anzi proprio nulla. Alla prossima. 

 

 

 
PD James, la lezione di una signora
gioved́ 27 novembre 2014
Mi rattrista la scomparsa di PD James, anche se è avvenuta alla bella età di 94 anni. Ho avuto la fortuna di incontrarla diversi anni fa al Festivaletteratura di Mantova, era una tipa bella tosta, parlava con lingua e schiena diritta. Disse alcune cose molto interessanti sulle "basi" del giallo, di cui era maestra, anzi professoressa. La saluto con affetto e aggiungo alla sezione articoli, qui, quello che scrissi allora.
 
L'importanza dei lettori
luned́ 24 novembre 2014

Le prime reazioni all'"Ultima cena del commissario Luciani" sono positive, numerose e generose. Fioccano le recensioni entusiaste (le ultime sul Venerdì di Repubblica e sull'edizione genovese del Giornale, quindi assolutamente bipartisan). E anche le visite al sito sono in aumento. A quanto pare aver puntato su un argomento molto popolare come il cibo, cercando di mantenere (pur in un giallo) un tono a tratti ironico e divertente, ha funzionato. Rinnovo a tutti i miei lettori l'invito a mandarmi le loro osservazioni positive e negative (due o tre errorucci mi sono stati segnalati, e li correggerò nella prossima edizione: grazie). Chi ne ha voglia potrebbe anche lasciare una recensione su Amazon o Ibs o dove vuole, so che è una fatica in più ma vedere che il libro è stato apprezzato può aiutare ad allargare la cerchia dei lettori. A proposito, con la casa editrice abbiamo deciso di abbassare un po' il prezzo dell'ebook: ora trovate qui "L'ultima cena del commissario Luciani" a 3,99 euro.

Anche io mi do da fare, naturalmente, con incontri in giro per l'Italia legati al nuovo libro o a premi ai quali ha partecipato "L'enigma di Leonardo". I prossimi appuntamenti saranno domenica 30 novembre ad Asti, al Teatro Alfieri dalle 15.30 per il premio Asti d'Appello, e a Genova alla Gau di Piazza Suppini martedì 2 dicembre alle 16 dove parlerò soprattutto del Leonardo ma anche dell'ultimo nato. Vi terrò aggiornati su altri eventuali spostamenti. Un abbraccio a tutti 

 
Appuntatevi gli appuntamenti!
marted́ 28 ottobre 2014

Scrivere significa isolarsi, a volte anche costruirsi una corazza per difendersi dall’ambiente esterno. A me la solitudine non ha mai fatto paura, e forse non a caso colleziono tartarughe. Ma quando un romanzo è finito, e appare in libreria, non vedo l'ora di uscire dal guscio e cercare il contatto con i lettori. Sperando che il piacere sia reciproco, vi informo quindi dei prossimi appuntamenti “pubblici” nei quali potremo vederci per impressioni, critiche, suggerimenti, dediche 

Giovedì 6 novembre presenterò “L’ultima cena del commissario Luciani” (Piemme) a Genova, da Feltrinelli, alle 18
Lunedì 10 novembre alle 16 parlerò dell'"Enigma di Leonardo” (ma anche del libro appena uscito) alla Gau di Molassana, in piazza Suppini 4
Venerdì 14 novembre sarò a Viterbo, all’Università della Tuscia, per la finale del Premio Mariano Romiti, sempre con “L’enigma di Leonardo”
Domenica 16 novembre alle 12 mi troverete al Castello Sforzesco di Milano, insieme a Luca Crovi, una mezz’ora di intervista sull'"Ultima cena" nel corso di una lunga maratona dedicata al noir
Domenica 30 novembre nuova finale per “L’enigma di Leonardo” al Premio Asti d’Appello, al Teatro Alfieri

Vi aspetto, cercherò di aggiungere presto altre date e altre località.

 
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