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I libri che sto leggendo/ 2
sabato 10 febbraio 2018

VI ho già raccontato degli audiolibri che ho ascoltato a gennaio, ora vorrei spendere due parole sui romanzi (almeno su quelli che, per me, è valsa la pena leggere; gli altri è inutile e antipatico stroncarli). Ho cominciato con la rilettura di un classico moderno, Due di due di Andrea De Carlo, sempre godibilissimo: un romanzo che ha pesato molto nella mia formazione di giovane uomo e di scrittore. Un altro classico un po' meno moderno che ho riletto con piacere è "Il prete bello" di Goffredo Parise, penso che il suo palazzone pieno di famiglie in difficoltà e di storie torbide sia servito come modello a tanti scrittori recenti. Considero un classico, e un grandissimo scrittore di cui ho letto quasi tutto, anche Romain Gary; mi mancava "Gli acquiloni", ambientato in Francia ai tempi della seconda guerra mondiale, e ho visto con soddisfazione che era al livello di altri suoi lavori. Nello stesso filone può inserirsi "Tutto quello che è un uomo" di David Szalay, un libro di racconti non eccezionale nel complesso ma con due-tre chicche che rimangono impresse.

Mi è piaciuto anche "A viso coperto" del mio concittadino Riccardo Gazzaniga, un poliziotto che racconta gli scontri con gli Ultrà che sfociarono poi nel grande macello del G8. E' un libro onesto ed equilibrato, e credo che chi era in strada in quei giorni dovrebbe leggerlo, per capire di più.

Per quanto riguarda i gialli e dunque la "concorrenza" ho deciso di dare un'altra chance a Manzini, dopo che 7/7/2007 non mi aveva esaltato, e ho cominciato da capo con "Pista nera". Ho capito chi era il colpevole e quale era il movente dopo dieci minuti, ma il personaggio di Schiavone e la fluidità del testo mi hanno soddisfatto. Così sono andato avanti con "La costola di Adamo", bello fino alle ultime pagine e poi sfociato in un finale secondo me improbabile, e con "Non è stagione", che mi è sembrato il più equilibrato. Capisco il perché del successo di Manzini e ho l'ennesima conferma che nei gialli il protagonista è molto più importante della trama. Schiavone funziona, come funziovanano Maigret e Pepe Carvalho e tanti altri, dunque chapeau a Manzini (continua). 

 
I libri che sto leggendo/ 1
martedý 06 febbraio 2018

Quest’anno non ho motivazioni sufficienti per scrivere, e ho deciso di dedicarmi alla lettura. Di solito leggo 30-40 libri nei dodici mesi “sabbatici”, una ventina quando scrivo, ma in questo 2018 ho le migliori intenzioni di polverizzare il mio record che credo sia intorno ai 60. Uno stimolo ulteriore è che mia moglie, grande lettrice e mia pusher preferita di romanzi, ha raccolto la sfida e si sta impegnando per battermi, come fa di solito. Ma questa volta non ci riuscirà: sono partito a mille, con 14 libri letti nel solo mese di gennaio. O meglio, 11 letti e 3 ascoltati, perché abbiamo scoperto la meraviglia degli audiolibri e li ascolto quando vado a correre, durante i “lunghi lenti”.

Parto proprio dagli audiolibri per consigliare a tutti “Storia di un corpo” di Daniel Pennac, libro stupendo al quale la voce di Claudio Bisio aggiunge indubbiamente qualcosa: è un diario che non dà voce all’anima, come accade di solito, ma appunto al corpo. Che è altrettanto, se non di più, capace di far sorridere e di commuovere. Molto bello anche Montedidio di Erri De Luca, letto da Roberto De Francesco con un opportuno accento napoletano. Mi ha convinto meno il terzo, “Stupore e tremori” di Amélie Nothomb; interessanti le considerazioni sul Giappone, ma non sono riuscito a immedesimarmi nella protagonista anche perché la voce di Laura Morante, troppo fuori età per il personaggio, non mi ispirava simpatia (segue).

 
Un racconto del commissario Luciani
mercoledý 24 maggio 2017
Nell'inverno scorso non ho avuto tempo né voglia di dedicarmi al commissario Luciani: dopo avere scritto un libro, mi prendo in genere un anno sabbatico per "ricaricarmi". Mi sono quindi dedicato alle corse, ad altri progetti, alle nuove iniziative del mio giornale, Il Secolo XIX. Ma tant'è, ogni tanto tornava lo stimolo di ritrovare il mio personaggio preferito. E così proprio sul Secolo, il 7 maggio scorso in occasione della StraGenova, ho pubblicato un racconto che ha per protagonista il commissario Luciani in veste di maratoneta. Molti miei lettori però, abitando fuori dalla Liguria, non se lo sono potuto procurare. Perciò ho deciso di pubblicarlo su Amazon, in versione Kindle, al modicissimo prezzo di 0,99 euro. Gratis no, perché col tempo ho imparato che dare una cosa gratis significa farla disprezzare. Invece il racconto, a mio parere, è carino e unisce due mie grandi passioni: il giallo e la corsa. Si chiama Luciani e l'inafferrabile Bikila. Buona lettura.  
 
Domenica a Milano
lunedý 14 novembre 2016
Per i miei lettori di Milano e dintorni, domenica prossima 20 novembre, alle 11, sarò al Museo Francesco Messina per parlare con Marco Polillo del mio ultimo giallo "Delitto e rovescio", nell'ambito di Bookcity. Suspense, pensieri profondi, risate e dediche personalizzate :-)
 
Ci vediamo domani a Ravenna
venerdý 28 ottobre 2016
Per i miei lettori che fossero da quelle parti, domani, sabato 29 ottobre, alle 18, sarò a Ravenna per il festival Gialloluna Neronotte. Al Palazzo dei Congressi il tema è Lo sport uccide (davvero). Intervengono oltre al sottoscritto Paolo Foschi, Gianluca Campagna, Luca Poldelmengo. Prossimo appuntamento il 10 novembre alle 18 alla Libreria Ubik di Savona.
 
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